La Sardegna è la seconda isola più estesa del mar Mediterraneo. La posizione strategica della Sardegna al centro del Mediterraneo occidentale e la sua ricchezza mineraria ha favorito nell'antichità il suo popolamento e lo svilupparsi di traffici commerciali e scambi culturali tra i suoi abitanti e i popoli rivieraschi. Ricca di montagne, boschi, pianure, territori in gran parte disabitati, corsi d'acqua, coste rocciose e lunghe spiagge sabbiose, per la varietà dei suoi ecosistemi l'isola è stata definita metaforicamente come un micro-continente. In epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la sua bellezza, rimasta incontaminata almeno fino all'età contemporanea, nonché immersa in un paesaggio che ospita le vestigia della civiltà nuragica. Il paesaggio naturale della Sardegna alterna profili montuosi dalla morfologia complessa a macchie e foreste, stagni e lagune a torrenti tumultuosi che formano gole e cascate, lunghe spiagge sabbiose a scogliere frastagliate e falesie a strapiombo.
Con i suoi 1897 km di costa in buona parte dall'aspetto ancora incontaminato e selvaggio, col suo mare limpidissimo, il suo clima meravigliosamente temperato e favorevole ad una lunga stagione calda, è da decenni ormai uno dei luoghi di villeggiatura più gettonati e richiesti nel periodo estivo. Una terra con uno straordinario patrimonio non solo naturale, ma anche artistico ed archeologico, tradizioni e suggestive usanze, nonché di una rinomata qualità dei suoi prodotti tipici e, certo non per ultima, l'ospitalità dei suoi abitanti. Un quadro ricco di motivi per spingere molti italiani e stranieri a visitarla e a viverla per più di una volta, anche noi siamo stati stregati dalla magia dei suoi colori strepitosi e irresistibili paesaggi. Il pericolo di tanto successo è perdere l'integrità del suo ambiente in quanto d'estate sopporta un carico di visitatori veramente eccessivo...infatti per la nostra avventura in Sardegna abbiamo scelto inizio maggio 2015, per assaporare in libertà e in solitaria, la sua indiscussa scenografia. Noi ovviamente e qualche straniero voglioso di pace e paradiso, italiani ,a parte sardi, non ricordiamo di averne incontrato. Abbiamo puntato il Golfo di Orosei con le sue famose cale e falesie, luogo selvaggio e incontaminato, alternando con il sud est dell'isola. Già all'arrivo a Cagliari ci rendiamo conto che qui l'estate è iniziata da un bel po', l'erba è secca già praticamente fieno..Facciamo varie soste lungo le spiagge della zona e ci fermiamo per finire il pomeriggio a portu Sa Ruxi, purtroppo le ore migliori per le foto sono passate, ma ci rilassiamo sereni in questa spiaggia bellissima!
Arriviamo alla nostra base un bel appartamento in centro a Santa Maria Navarrese dotato di ogni confort, confinante con un ben fornito supermercato, che sarà la nostra fonte di sussistenza per i nove giorni di soggiorno, dove facciamo subito la spesona e già ci sembra di essere a casa....

Decidiamo di andare in esplorazione della collina, saliamo un bel po' , la vista è grandiosa sia sulle spiagge appena visitate che su tutta la costa Rei..
Soddisfatti, ritorniamo alla macchina decisi per Cala Pira, durante il breve tragitto non possiamo evitare di fermarci e ammirare dall'alto i colori caraibici di Costa Rei..
Pochi chilometri e raggiungiamo Cala Pira una bella baia lungo la costa sud orientale della Sardegna. Caratterizzata da una distesa di sabbia bianca finissima, seppur non larga, la bellissima spiaggia risulta piuttosto lunga ed a forma di arco. Il fondale è basso e sabbioso, mentre il meraviglioso mare cristallino è di un bellissimo colore turchese con sfumature di verde smeraldo e meravigliosamente calmo.
Alle estremità della spiaggia sono presenti due piccole scogliere ricoperte da macchia mediterranea; in quella nord è presente anche la Torre di Cala Pira, una torretta d'avvistamento del XV secolo. ovviamente non possiamo mancare di farci un giretto e fotografare dall'alto il panorama sulla baia..





Direi che possiamo tornare al nostro appartamento ben soddisfatti del nostro primo giorno pieno in Sardegna...domani inizieremo le nostre escursioni a piedi per raggiungere il Golfo di Orosei e goderci le sue indimenticabili baie...
Uno dei tratti costieri più spettacolari della Sardegna è certamente quello che si stende poco a nord di Santa Maria Navarrese, possenti montagne calcaree alte fino a 800 metri si elevano quasi a picco sul mare con i loro candidi roccioni. Uno di questi roccioni fermatosi sul mare e isolato dall'erosione dell'acqua e del vento è la stupenda Pedra Longa alta ben 128 metri, detta anche Agugliastra e secondo molti studiosi deriverebbe il nome della vasta regione naturale che la ospita: l'Ogliastra appunto.

Ammagliati da tanta bellezza e salutati da una capretta bianco latte, riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso l'Altopiano del Golgo. Superato il centro di Baunei e dopo una serie di tornanti si raggiunge il “Supramonte”; la strada s'insinua in un bosco di lecci secolari, ginepri, macchia mediterranea e ci sembra di essere fuori dal tempo, immersi in un mondo naturale senza confini. Tutto incastrato in pietre e rocce, Ale guida ma siamo in silenzio catturati dal quadro naturale che ci circonda e dopo 8 km circa arriviamo all’altopiano. Cerchiamo il parcheggio del "Su Porteddu" , ristorante dove ci rinfrescheremo con un'ottima birra al ritorno, lasciamo la macchina e ci avviamo verso la prima delle spettacolari spiagge di questa costa: Cala Goloritze. Siamo alti poco meno di 500 mt e dobbiamo scendere al mare, ci attende circa un'oretta di passeggiata immersi nella natura e nel canyon che conduce alla cala. Percorriamo i tornanti che riprendono l’antica mulattiera dei carbonai, passiamo sotto un suggestivo arco di roccia intravediamo il mare con il suo incantevole blu...
Scendiamo sempre più oramai ci siamo, è sabato e ci sono molti Sardi in passeggiata con noi, come biasimarli hanno tutto questo potenziale da sfruttare!!! Eccola sua maestà Cala Goloritze un mare cristallino che sfuma da un intenso blu ad un incredibile turchese ci lascerà a dir poco incantati.......
Senza fiato....Ale impazzisce e scatta foto a volontà..
Scendiamo in questo paradiso e ci godiamo lo spettacolo, giornata meravigliosa! Azzardiamo il bagno, 18° la temperatura dell'acqua, ma non si può non entrare è un richiamo naturale talmente bello che il freddo passa in secondo piano, tanto poi il sole scalda e ci abbronza..

Per non parlare della Guglia che la domina alta 147 metri svetta sopra la cala aumentandone, come se servisse, il suo fascino...

Che giornata emozionante, risaliamo senza grosse difficoltà, nel viaggio di rientro verso Santa Maria Navarrese ci fermiamo ad ammirare il panorama sopra Baunei..
Nuovo giorno nuova escursione, oggi ci attende Cala Sisine. Ritorniamo alla piana del Golgo e seguiamo le indicazioni per la codula di Sisine un suggestivo canalone che s'insinua per ben 13 chilometri di sterrato, come una profonda ferita, nel selvaggio Supramonte del Baunei, regno della natura più incontaminata e abitato da specie animali e vegetali quasi dimenticati. Siamo protagonisti di una bellissima avventura, la strada anche se non in condizioni ottimali e con qualche scossone ci permette di arrivare fino ad una distanza di circa 2 km dalla spiaggia. Lasciamo l’auto e proseguiamo a piedi, il percorso è abbastanza pianeggiante ed agevole e non presenta nessun problema di orientamento in quanto è molto evidente. Abbiamo incontrato una famiglia di maiali neri che dormivano in mezzo alla macchia, troppo belli i piccoli!!! Eccoci arrivati, altra meraviglia indiscussa della natura: sua Signoria Cala Sisine....

Foto con i fiocchi..
L'azzurro e il cristallino dell'acqua ci lasciano senza parole..
Ancora una volta ringraziamo la pigrizia della gente e la bassa stagione, solo due ombrelloni in spiaggia che visti da quassù aiutano a creare una cartolina perfetta.......
Ci sediamo su queste rocce levigate a trono...e chi va più via?
Non credevo possibile emozionarmi così tanto, ma davanti a questo spettacolo naturale non si discute, ancora una volta la natura è la regina indiscussa...

Il sentiero non è troppo impegnativo, però bisogna sempre prestare attenzione a dove si mettono i piedi.. Lungo il percorso troviamo le indicazione per le grotte del Bue Marino un tempo stabile sede degli ultimi esemplari della rarissima foca monaca.
Preferiamo avanzare e dopo poco salendo ancora un po' si apre d'innanzi a noi questo incantevole quadro..
Rimaniamo ancora una volta stupiti dalla bellezza di questi luoghi, ci sediamo sopra la roccia alcuni minuti a contemplare tanta bellezza...
Particolarissima è la scenografia di questo angolo di Paradiso, l'arenile ad arco disteso per quasi settecento metri ed un mare che varia in più tonalità di verde e azzurro. La parte meridionale è caratterizzata da un retrostante laghetto di acqua dolce sul quale si riflettono le meravigliose fioriture di un fitto bosco di oleandri rossi alti fino a sei metri, nei quali dobbiamo passare per giungere alla spiaggia. Dietro al bosco l'ampio entroterra si restringe nella tortuosa Gola della Codula di Luna regno selvaggio e incontaminato, meta di escursionisti che praticano, tra gli altri, il selvaggio Blu, un itinerario sospeso sull’orlo estremo di una falesia verticale, di cinquanta chilometri che tra Cale e mulattiere partendo da Pedra Longa arriva sino a Cala Sisine, ovviamente solo per esperti.
Siamo ammaliati...per nostra fortuna è praticamente deserta, anche se dobbiamo dire che nel pomeriggio si è popolata maggiormente, grazie anche alle barche che ad ogni ora, portano i pochi turisti del periodo dalla vicina Cala Gonone. D'estate è invasa letteralmente, noi però possiamo goderla in tutto il suo splendore...avanziamo nel piccolo sentiero a sud per immortalare preziosi particolari...

Siamo sulla punta a sud, proprio sotto i grandi e levigati massi...
Esaurita la nostra curiosità ci stendiamo in spiaggia un paio d'ore prima di prendere il traghetto che ci riporterà a cala Gonone, ci è passata la voglia per oggi di camminare ancora...vogliamo goderci la spiaggia fino alla fine..
Ritornando verso Santa Maria Navarrese lungo la statale 125 siamo sempre stregati dai panorami che si susseguono, ma arrivati di fronte a questo altopiano dobbiamo per forza fermarsi...
Silenzio, fiori, api che fanno il loro estimato lavoro, verde ovunque è meraviglia per noi....
Anche oggi abbiamo un bel pacchetto di emozioni da ricordare e raccontare...
Per completare il nostro pacchetto di escursioni sul Golfo di Orosei oggi scenderemo a Cala Mariolu sempre dall'altopiano del Golgo. Cala Mariolu si trova circa un miglio a nord del Monumento Naturale di Cala Goloritzé, ed è una delle spiagge più suggestive della Costa di Baunei e del Mediterraneo intero. L’appellativo di Mariolu deriva da “mariolo“, ladro in ponzese, che i pescatori oltremare diedero alla Foca Monaca. Quest’ultima, infatti, era solita depredare il pescato dalle reti e dai nascondigli scelti dai pescatori. Proprio ad un miglio verso nord da Cala Mariolu, vi è la Grotta del Fico, uno degli ultimi rifugi del mammifero, una grotta tra le più suggestive dell’isola. Questa è stata tra tutte l'escursione più emozionante e avventurosa che abbiamo vissuto in terra sarda tra panorami, scoscese e franose discese. Siamo stati immensamente ripagati nonostante la fatica, dalla bellezza dei luoghi visti camminando e la Cala è semplicemente un sogno perfetto...ma iniziamo con ordine consigliamo di seguire con attenzione il sentiero su un app del telefono perchè può, in alcuni momenti, essere facile perdersi. E' una bella scarpinata sia in discesa che in salita, stasera andremo a letto come i bimbi! Non è tanto per la lunghezza del sentiero, quanto per il dislivello in poche centinaia di metri, praticamente da quasi 600 metri scendiamo al mare in neanche un chilometro, immaginate voi la pendenza.


Sulla sinistra dell'arco troviamo una porticina in legno la apriamo e ci troviamo davanti un secondo “scalone” stavolta tenuto solamente dai lecci superiamo così un piccolo dislivello di circa 10 metri.
Per fortuna ci sono anche le corde, perchè diciamocelo era un pochino franoso, comunque basta prestare attenzione e guardare bene dove si mettono i piedi. Proseguiamo senza indugi in discesa e superiamo un terzo salto sempre grazie all’aiuto degli scaloni di ginepro.

La trasparenza del mare è incredibile. Siamo davanti ad un bivio: sulla destra il sentiero prosegue per raggiungere la Spiaggia dei Gabbiani ...
Ma noi continuiamo per Cala Mariolu, manca veramente poco ormai...


Suggestione aumentata dalle altissime e verticali pareti e boscose scarpate che sovrastano l'arenile ed i giganteschi roccioni che lo frammentano in varie piccole spiaggette.
Eccoli se ne vanno e noi scendiamo in questo paradiso...
Pochi metri e mettiamo i piedi su questa spiaggia incantata....
Is Pulige de Nie, “come pulci di neve” in dialetto sardo, così chiamata dai pastori di Baunei, niente di più azzeccato. Sarà la giornata incredibilmente tersa, ma i colori che la natura ci regala oggi ci fa pensare di vivere all'interno di uno scenario da favola...
Mare liscio e calmo, acqua azzurro cangiante, semplicemente fantastica...un sogno...
Ale e le sue prospettive....
Lentamente arriviamo alla seconda insenatura e ci sembra veramente di vivere un film..
Saliamo sopra il gigantesco masso e godiamo di questa pazzesca prospettiva...
Semplicemente senza fiato.... coccolati da tutto questo bel vedere ci godiamo il nostro pranzetto in solitaria e tra un bagno e l'altro le ore scorrono velocemente. I colori iniziano a cambiare e il sole corre velocemente dietro le falesie, ultime foto e ci rimettiamo in marcia abbiamo una bella risalita da fare..
Che giornata fantastica, alla fine della salita siamo belli sfatti ma fortemente appagati di tutto. Prima di arrivare alla macchina ci troviamo nel bel mezzo di un gregge di capre simpatiche e curiose direi, assieme a diamo l'ultimo saluto all'altopiano del Golgo...


Colori incredibili...
Il vento qui non si risparmia, ma è talmente bello...
Contrasti d'effetto, la macchia colorata, ma il verde è meno intenso del centro qui l'erba è secca il vento e il sole hanno la meglio...
Ci siamo quasi intravediamo la parte nord della splendida Punta Molentis.
Parcheggiamo e prendiamo il breve sentiero che conduce alla spiaggia, già intravedendola è stupenda..
Che scenari regala questa isola...

Incantati in una parola..saliamo sopra la punta per ammirare il panorama..

Fantastiche sfumature di blu, semplicemente un mare da favola!
Stregati e rovinati come vediamo Cala Sinzias possiamo dire che ci siamo arenati volentieri!

Ale si distende beato sul lettino, mentre io salgo un po' sopra la collina che la delimita a sud e mi godo il panorama.
Quale modo migliore per rilassarsi se non ammirando un mare così sotto il meraviglioso sole di maggio...
Purtroppo gli ultimi due giorni della vacanza il cielo non ci ha graziati con giornate magnifiche come nei precedenti, il cielo è stato un po' velato non concedendo i giusti colori. Siamo stati a Villasiumus, ma le foto scattate non le rendono giustizia pertanto sicuramente in futuro sarà una tappa da rivivere al meglio.
Torniamo alla nostra cassetta a Santa Maria Navarrese e facciamo un po' il sunto di questa bellissima settimana trascorsa tra natura e paesaggi a volte selvaggi e misteriosi, altre incantevoli e perfetti.
Eccoci siamo alla fine di questa avventura, grazie Sardegna per le tue meraviglie, presto torneremo per ammirarne altre, sei stupenda!!
Al prossimo viaggio!


















































































































































































