Zante – Isole Ionie – Grecia




 

Nell’azzurro sconfinato del Mar Ionio, spuntano le isole Ionie incastonate come preziosi gioielli, con la loro meravigliosa natura, le abbondanti acque, le eccezionali paesini, il clima mite, le splendide spiagge con i golfi ben protetti ed il mare cristallino,  gli interessanti siti archeologici.  Sono undici le isole che formano l’arcipelago, piccole e grandi, sparse lungo le coste occidentali della Grecia continentale. Le sei maggiori sono: Zante, Itaca, Corfu, Cefalonia, Lefkada e Paxi. Sono le isole più vivine all’Italia, un’arcipelago vario e meraviglioso, dalle più turistiche quali Zante e Corfù, alle più meditative e intriganti quali Cefalonia ed Itaca. Data la splendida esperienza con Santorini, decidiamo di tornare e di concentrarci su tre di queste meraviglie: Zante, Cefalonia e Lefkada.

Zante – Spiaggia del Navagio
Iniziamo il nostro viaggio il 14 settembre 2017 proprio da Zante (detta anche Zacinto) è la leggendaria isola che, quando era ancora sotto dominio veneziano, diede i natali al poeta Ugo Foscolo, che le dedicò il suo componimento più celebre, e, secondo il mito, anche alla dea Venere.
Questa vacanza ha superato le aspettative non solo per le meraviglie viste, ma per l’insieme delle emozioni provate: dall’iconica Spiaggia del relitto, una delle più famose di tutte le isole greche, è il simbolo dell’isola, immagine da cartolina ma che vista dal vivo è sorprendentemente suggestiva, tanto da volerla annoverare tra i paesaggi più belli che abbiamo mai visto! Per la doppia personalità che Zante trasmette: quella mondana e chiassosa della costa orientale e meridionale, invase dal turismo di massa, e quella dolce e pacata dei promontori nord e sud e delle regioni occidentali e centrali, dai suoi fitti boschi e dalle bianche scogliere, da noi profondamente amate perchè zone meno battute dai turisti. Un vero paradiso naturalistico.
Pertanto come atterriamo, ritiriamo l’auto,piccola sosta al nostro appartamento giusto il tempo di mollare le valige, e via diretti al navagio per vederla in uno dei suoi momenti  migliori: il tramonto!
Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio

Descriverla è in ogni caso ridurne la bellezza, i colori, i suoi contrasti, semplicemente maestosa. E’ stretta in un abbraccio da due enormi promontori quasi verticali che la sovrastano e al tempo stesso la proteggono, riparandola dai venti e dalle correnti. Silenzio, il vento ci accarezza la pelle e delicatamente muove i capelli, mi siedo su una di queste rocce a ridosso e non riesco più a distorglierle i occhi, me ne sono innamorata….

Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio




Zante – Spiaggia del Navagio

Sono praticamente a ridosso di questa falesia altissima, ma non riesco a smettere di fotografare questa meraviglia, la spiaggetta vicina è altrettanto magnifica e con i colori caldi di quest’ora l’effetto è magico…

Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio

Ogni metro della scogliera ha persone che tentano di fermare ogni attimo in una foto o ripresa, siamo ladri di questa poesia che ogni sera si ripete fino all’esaurirsi del sole all’orizzonte..

Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio
Zante – Spiaggia del Navagio

Non potevamo che iniziare meglio la nostra avventura a Zante. L’indomani ci alziamo freschi e riposati e, dopo un’abbondante colazione, partiamo all’eplorazione dell’isola! Prima tappa della giornata Keri e i suoi faraglioni! Parcheggiamo alla taverna costruita a picco della falesia con la vista strepitosa. Siamo proprio sotto la bandiera greca più grande al mondo, le sue dimensioni sono davvero notevoli e vederla sventolare maestosa fa un gran bell’effetto! Prenotiamo il pranzo in questa deliziosa taverna e c’incamminiamo sotto un sole cocente, per poter ammirare in pole position dei mitici faraglioni, che un po’ ricordano la nostra Capri. Troviamo due metri quadri per appoggiare i nostri inseparabili parei e ci godiamo questo spettacolo della natura!




Vista incantevole sui Mizitres – Zante
Vista incantevole sui Mizitres – Zante
Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Il mare è di un blu pazzesco, ci dovremmo abituare a questi panorami mozzafiato perchè tutta la costa ovest di Zante ce ne regalerà in continuo!

Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Nel tragitto di rientro verso la taverna ci rendiamo veramente conto di dove è stata costruita, sicuramente strategica la scelta del gestore, quanto la sua maestosa bandiera!

Già l’ingresso è graziosissimo, ma la pergolata è incantevole. si respira serenità e pace in ogni angolo studiato nei dettagli per godere non solo dell’ottimo cibo, ma di tutto il contorno che gli occhi si possono beare.

Taverna Keri Lighthouse – Zante
Vista dal Keri Lighthouse – Zante

Dilettati a dovere dal pranzo e dal panorama ci muoviamo e risaliamo la costa verso nord diretti a Plakaki rocks. La strada muore proprio davanti al mare, in una sorte di spiazzo che funge da parcheggio. Scendiamo e la vista, ovunque si guardi, è sensazionale!

Vista dalla cima del Plakaki rocks




Vista dalla cima del Plakaki rocks
Vista dalla cima del Plakaki rocks

Fantastico…..

Vista dalla cima del Plakaki rocks
Vista dalla cima del Plakaki rocks

Da qui un suggestivo sentiero scavato nella roccia ci permette di scendere al mare. La discesa, benché sicura, è piuttosto ripida ma il panorama ripaga ogni fatica. Da perfetta località selvaggia qual’è, Plakaki non è assolutamente un spiaggia attrezzata per accogliere i turisti, bensì una grande scogliera bianca piatta, per cui dovrete portarvi tutto quello di cui avete bisogno per rimanere qui qualche ora. Noi l’acqua e i parei, abbiamo tutto quello che serve.

Discesa al Plakaki rocks
Plakaki rocks – Zante
Plakaki rocks – Zante
Plakaki rocks – Zante

Ale non resiste e si tuffa in questo angolo di paradiso, in cui le rocce bianche e ripide si gettano letteralmente nelle acque dal caratteristico colore verde e blu.




Plakaki rocks – Zante
Plakaki rocks – Zante

Siamo talmente rilassati in questo luogo che quasi ci addormentiamo coccolati dalla brezza e dalle onde che s’infrangono sugli scogli… La luce si sta facendo calda, il sole inizia la lenta caduta all’orizzonte, è ora di risalire.

Plakaki rocks – Zante

Come finire meglio la giornata se non con un apericena vista tramonto? Accontentati, ci fermiamo a Kampi e precisamente al Cross, una delle taverne ubicate a picco sul mare, tramonto sia!

Tramonto taverna Cross – kampi Zante

Nuovo giorno, oggi andremo al Navagio in barca. Ebbene sì, siamo stati vittime di una escursione fin troppo turistica, ma non si poteva venire a Zante e non toccare la spiaggia del Navagio con i proprii piedi. Credevo, sbagliando, che superata la metà di settembre il turismo diminuisse, in realtà no, ma almeno ho scelta una barca piccola per fare il giro. Così alle 9.30 freschi freschi siamo già a porto Vromi, un fiordo stupendo, situato a nord ovest dell’isola, suddiviso in due baie ognuna delle quali è raggiungibile con una strada e che assurdamente non sono collegate tra loro. Percorrere la discesa verso il porto è stato come scendere le montagne russe, emozioni doppie per il panorama e per la ripidezza del percorso!

Porto Vromi – Zante
Porto Vromi – Zante




Renata, la proprietara della barca, ci sta aspettando e ci fa salire, assieme al marito,uno alla volta offrendoci già biscotti e da bere. Faranno di tutto per farci sentire come a casa, faremo più soste durante il tragitto oltre che alla mitica spiaggia del Navagio vedremo altre spiagge quali Sfogio Beach, grotte e scogli.

Falesie  lungo la costa ovest di Zante
Sfogio beach – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante

Sicuramente vivere la spiaggia del Navagio in un altro momento dell’anno sarebbe stato meglio, vissuta così tra sirene delle navi, centinaia di persone che arrivano e partono in continuazione, arenile ricoperto di gente, non ci ha lasciato granchè purtroppo! Ci siamo concentrati sulla maestosità delle sue falesie e la bellezza del contorno, ma non vedavamo l’ora di andar via. Meglio vederla dall’alto, seppur affollata la falesia, da lì si riesce a godersi il panorama, inoltre i diversi sentieri danno la possibilità di ammirarne la bellezza in diverse prospettive.

Spiaggia del Navagio – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante
Spiaggia del Navagio – Zante

Sul filo del burrone, ma ne vale la pena! Un vero gioiello, vista a qualsiasi ora è un’emozione costante, non si riesce a staccarle gli occhi, se non fosse per il caldo e la fame che si fan sentire, sarei rimasta lì in contemplazione per ore. Riprendiamo la nostra macchina e torniamo a Kampi, sempre sulla costa ovest, per un pranzetto alla taverna Porto Schiza, anche qui il panorama non ci deluderà..

Vista da Porto Schiza – Zante

Potersi accomodare e mangiare una freschissima insalata greca, bere una birretta all’ombra con questa vista, ecco possiamo dire di essere entusiasti di quest’Isola!

Porto Schiza – Zante

Siamo super rilassati, rimaniamo fino a metà pomeriggio a crogiolarci e goderci il panorama. Concludiamo la nostra giornata percorrendo il tratto della strada panoramica che porta fino a Porto Limionas. Una splendida sensazione di pace proviamo vivendo questo tratto di costa, il mare sempre lì a farci compagnia, guidare tra i paesaggi di montagna ricoperte da boschi e da mille sfumature di verde, ti lascia una sensazione magica….

Costa ovest di Zante

Nuovo giorno e oggi ci concentremo sul versante Est. Prima sosta della mattinata è Little Xigia, due bellissime baie poco lontane da Alikes.

Little Xigia -Zante

Bellissima, questa è la prima delle due baie, per arrivarci basta scendere una ripida scalinata che parte dalla taverna sopra la spiaggia stessa. I Greci sono mitici per queste taverne locate in maniera strategica, impossibile non cedere alla tentazione di sedersi e anche solo per bere qualcosa…

Vista su Little Xigia
Mulino nei pressi delle Blue Caves – Zante

Ma non cediamo, ci promettiamo che finiremo la giornata qui, ma ora vogliamo andare a nord e scendere fino alle blue caves! Non ci mettiamo molto ad arrivare, sempre il mare alla nostra destra, una bella compagnia! Siamo quasi sulla punta nord dell’isola. Le grotte, Blue Caves appunto, sono una delle attrazioni naturali più famose e pubblicizzate dell’isola e possono essere visitate sia con un’imbarcazione propria, sia tramite uno dei tanti tour in barca organizzati, oltre che in auto come abbiamo fatto noi per poi scendere direttamente al mare.
Consistono in particolari formazioni geologiche che hanno dato vita ad un susseguirsi di grotte lungo la costa nord-ovest dell’isola; iniziano subito dopo Agios Nikolaos per poi terminare in prossimità di Capo Skinari, a poche centinaia di metri da dove lasciamo l’auto. Il parcheggio è ovviamente di una taverna, troviamo all’interno della proprietà un bellissimo mulito completamente ristrutturato, ora adibito ad abitazione.

Mulino nei pressi delle Blue Caves – Zante

Magnifico preludio, iniziamo la lunga scalinata che ci porterà al mare. La quantità di scalini e la temperatura ci fa pensare che la risalita sarà bella tosta, ma ora siamo presi da quello che vediamo..

Scendendo alle Blue Caves
Scendendo alle Blue Caves

Troviamo più terrazze nella discesa, alcune vuote altre attrezzate con lettini, piccole scenografie per condire il già grandioso panorama…

Cefalonia all’orizzonte..

Arriviamo alla fine della lunga scalinata, ci sistemiamo su uno dei terrazzi e Ale fa volare il suo drone, colori magnifici, il mare anche qui ci esalta con la sua bellezza. Traghetti ci passano di fronte colmi di turisti che si lanciano come fuggiaschi nel mare per potere entrare nelle grotte. Mi godo i colori e la bellissima brezza che mi scompiglia i capelli….Ale ovviamente non può non tuffarsi in questo bellissimo mare, io purtroppo da fifona non ci riesco, ma godo per lui! Dopo una lunga pausa, risaliamo la scalinata e ci rimettiamo in viaggio.

Porto di Agios Nikolaos
Porto di Agios Nikolaos

Breve sosta panoramica per fotografare il porto di Agios Nikolaos, piccolo porticciolo turistico da dove ogni giorno partono piccoli traghetti per Cefalonia. Anche noi partiremo da qui tra qualche giorno.

Makris Gialos – costa est Zante

Percorriamo lo stesso tratto di costa, stavolta fermandoci ad ammirare le varie calette che troviamo lungo la via che ci regalano panorami mozzafiato. Come Makris Gialos, una stupenda baia dalle acque meravigliosamente cristalline, la spiaggia è un misto di sabbia e ciottoli, una sola fila di ombrelloni, parecchi punti di ristoro lungo la via.

Makris Gialos – costa est Zante

Giriamo il piccolo promontorio e siamo gia in vista della spiaggia di Xigia, piccola e suggestiva baia, famosa per le grotte con sorgente sulfurea che ne caratterizzano il tipico e intenso odore di zolfo. Toccasana per la pelle quanto fastidiosa per il naso, noi però l’ammiriamo solo dall’alto perchè fin troppo affollata per le dimensioni!

Xigia beach – Zante

Ancora poche centinaia di metri e siamo di nuovo al parcheggio della Little Xigia, prendiamo il primo dei due sentieri e ci godiamo questa meraviglia, pure invasa dai traghetti nel giro dell’isola, ma ha momenti di indiscusso silenzio e di assenza d’anima viva!!

Little Xigia, prima caletta

Possiamo scendere in spiaggia e rilassarci qualche ora, preferiamo la seconda caletta quella vista in prima battuta stamattina.

Little Xigia – vista aerea
Little Xigia – vista aerea

Lode al giocattolo di Alessandro che ci regala queste immagini superbe, decisamente tutto un altro punto di vista!

Non abbiamo goduto di un gran pranzo oggi, la fame si fa sentire, così nonostante l’ora sia più nordica che italiana per la cena, ci fermiamo ad Amoudi in una tavernetta che porta lo stesso nome del paese. Cena praticamente sul mare….troppo bello!

Cena Taverna Amoudi

Nuovo giorno e nuove scoperte, partiamo alla volta del nord e precisamente siamo attirati da Elation beach. Una baia magnifica a nord del Navagio. La strada per arrivarci è incredibile, panorami fantastici anche oggi, strade dissestate e strette circondate da alberi, discese a picco, decisamente Zante emoziona ogni volta che sei in auto. Prima sosta, splendido isolottto collegato con dei grandi scogli, s’intravedono i resti di un antico convento.

isolotto dei resti del Convent St. Andrew

Per fortuna che Ale è un ottimo autista…Arriviamo a destinazione, la strada finisce praticamente quasi in mare e per arrivare alla spiaggia bisogna letteralmente buttarsi in acqua!

Elation beach – Nord ovest di Zante

Non mi stancherò mai di ripeterlo, il blu di questo mare è stupefacente!

Risaliamo la costa diretti stavolta a sud, precisamente a Marathias Beach. Piccole soste durante il tragitto per fotografare la bellissima isola di Marathonisi.

Vista su Marathonisi island
marathonisi island

Passiamo per il piccolo paesino di Limni Kerì con la sua baia calma e rilassante, approdo sicuro per le molte imbarcazioni a vela presenti, nonchè base di partenza per le escursioni alle grotte e per l’isola di Marathonisi.

Baia Limni Keri

Ci siamo, vediamo macchine parcheggiato da ambo i lati della careggiata, la strada diventa privata pertanto non possiamo proseguire. Prendiamo il sentiero che scende al mare, circondati dagli ulivi che riparano dal calore del sole…

Marathias beach
Marathias beach

La spiaggia è favolosa, ciottoli piccoli e grandi, mare calmissimo e spettacolare nei suoi colori, qualche ombrellone ma proprio pochi. Il silenzio regna sovrano, come la vista sull’isola di fronte.

Marathias beach

Il pomeriggio vola tra bagni e relax, decidiamo di fare il bis per la cena cambiando solo la taverna ma la location sarà sempre Amoudì, vicina a casa, vista mare tutta la vita…

Cena Amoudì taverna Kritamo

Ultimo giorno a Zante, oggi concentreremo le nostre visite sui fiordi della costa ovest iniziando da Korakonissi. Già dalla sommità del piccolo parcheggio possiamo ammirare questa meraviglia, l’acqua anche qui assume colori pazzeschi, l’isolotto a forma di pesce è attaccato alla terraferma con una striscia di rocce, alla sommità ha un arco naturale incredibile!

Korakonissi
Korakonissi
Korakonissi

Qualche avventuriero non si limita a nuotare su queste acque di un cristallino assurdo, ma tenta il carpiato salendo la ventina di metri del grande arco, che io ho deciso di chiamare l’occhio dell’isolotto, per tuffarsi….ecco io mi limito a guardarli e continuo la mia ammirazione verso il mare. Ale fa partire il suo giocatolo e le prospettive aumentano di intensità come il blu del mare.

Korakonissi

Riprendiamo il programma giornaliero fermandoci a Porto Roxa, piccolo fiordo attrezzato con ombrelloni proprio sopra l’acqua e un simpatico trampolino per i tuffi.

Poto Roxa

Ma la destinazione di oggi è Porto Limnionas dove abbiamo deciso di rilassarci al bagno super attrezzato organizzato in terrazzamenti sfruttando l’altezza per dare l’opportunità di godere della vista di questo fantastico fiordo. Noi non saremo da meno.

Porto Limnionas
Porto Limnionas

Non abbiamo un cielo tersissimo oggi, però i colori dell’acqua c’incantano, tuffi bagni a volontà. E’ pieno di grotte, i più avventurieri anche qui s’inoltrano a nuoto fino all’estremità del fiordo risalgono le rocce per tuffarsi dall’altra parte del mare. Certo lo spettacolo è gratis per chi preferisce guardali dal lettino 😉 molto rilassante…La taverna offre pure qui specialità greche, il pranzo con vista ci soddisfa alla grande.

Porto Limnionas
Porto Limnionas

Anche qui Ale lancia il suo fedele compagno in volo, ma perchè anche noi non possiamo volare??

Porto Limnionas
Porto Limnionas
Porto Limnionas

Saremo rimasti anche per la cena, ma le strade non sono esattamente bellissime e in virtù del fatto che siamo cotti dalla giornata, preferiamo tornare fermandoci a Lofos una tipica taverna con vista sulla pianura che volge a sud di Zante. Riusciamo a intravedere  anche Marathonisi. Nella semplicità del locale apprezziamo la cena che è a dir poco favolosa, la terrazza permette di godere al crepuscolo l’accendersi di tutte le luci della notte, la pianura prende un’immagine romantica e ci regala bei momenti.

Taverna Lofos – Zante

Ed eccoci alla fine del nostro vivere Zante. Ci svegliamo che il cielo è bello minaccioso, chiudiamo le valige e ci dirigiamo ad Agios Nikolaos dove c’imbarcheremo per Cefalonia. Il sole inizia a farsi vedere. Arriva il traghetto bello fradicio, ma il peggio sembra passato e il nostro navigare sembra quasi un veleggiare da tanto è calmo il mare. Cefalonia ci attende come una cartolina dipinta di montagna e nuvole..

Vista su Cefalonia

All’arrivo al porto di Pessada troviamo già Vagelis, un noleggiatore locale contattato via mail, che ci consegna l’auto e non si dispensa nel regalarci mille consigli sulla sua bellissima isola. Purtroppo rimarremo solo sei giorni ma faremo il possibile per raggiungere le tue perle Cefalonia! Iniziamo subito, dato che proprio a due passi dal porto c’è una piccola ma meravigliosa spiaggia che prende il nome dall’omonimo porto: Pessada beach.

Dal parcheggio scendiamo le scale e arriviamo in un’altra baia, bisogna camminare sugli scogli per un po’ prima di trovarcela davanti.

Verso Pessada Beach
Verso Pessada Beach
Pessada Beach – Cefalonia

Sabbia bianchissima e soffice come il borotalco, acqua cristallina, piccola e le poche persone presenti sembrano già troppe. La montagna di fianco incorniciata dalle nuvole, un gran bel inizio!

Pessada Beach
Pessada Beach
Pessada Beach
Pessada Beach

Stiamo talmente bene che perdiamo il tempo, tanto che ci chiama il proprietario di Villa Theodora, dove allogeremo, per chiederci che fine abbiamo fatto. Ok Ok arriviamo!

Makris Gialos

Cefalonia è la maggiore delle isole Ionie, molto estesa, montuosa con il suo Monte Eno di ben 1.620 m, a tratti brulla ma anche ricca di boschi, estremamente panoramica in ogni parte. Le strade sembrano essere state construite per farsi un’indigestione di panorami e vedute su spiagge idilliache e per tutti i gusti. Non ci si stanca mai, nonostante le distanze, da Argostoli a Fiscardo ci si mette un’ora buona, il mare è sempre lì che ti osserva.  Cefalonia è a noi Italiani nota per l’atroce eccidio della Divisione Acqui dell’Esercito Italiano per mano dei soldati tedeschi poco dopo l’annuncio dell’armistizio fra l’Italia e gli Alleati del 8 settembre del 1943. Emiliano il proprietario della nostra dimora, ha sposato la figlia di uno dei superstiti di tale strage, non ha mancato l’occasione per raccontarci la storia e l’amore, che gli è stato tramandato, per questa incatevole isola tanto da mollare quasi tutto in Italia per godere i suoi investimenti direttamente sul posto. I giorni sono pochi e l’isola è immensamente grande, ci dobbiamo muovere. Partiamo ma ci dobbiamo rinfocillare un attimo, sosta per un pranzetto tipico greco in uno dei beach club della spiaggia più chiassosa e turistica dell’isola che vedremo Makris Gialos. Mangiamo guardando il mare, sfondo lettini a baldacchino bianchi vista mare, musica a palla e un bel via vai di gente, ok abbiamo fatto il pieno di tutto ciò non ce ne serve altro 😉 . Ammettiamo che ogni tanto ci può stare, anche se poi torniamo ad essere eremiti con gusto.

Non abbiamo voglia di buttarci, curiosi di vedere l’iconica Myrtos Beach ci mettiamo in macchina e iniziamo ad asplorare. Le nuvole del temporale mattutino stanno tornando, ci regaleranno un bel tramonto.

Myrtos Beach – Cefalonia

Non certo nei suoi colori migliori, ma non ci sarà passaggio senza una sosta e una foto nei prossimi giorni, incantevole, maestosa, impressionante, avvolgente, ti rapisce per i colori del suo mare, per la forza delle suo onde, per la cornice naturale e per l’orizzonte. Si siamo convinti che Cefalonia ci farà sognare.

A rientro poco dopo il ponte pedonale di Argostoli, ci fermiamo per godere di questa immagine: le acqua calme del canale, i colori caldi del tramonto, le nuvole, il ponte che sembra galleggiante, poetico.

Vista su Argostoli – Cefalonia
Vista su Argostoli – Cefalonia

Il buongiorno ci porta vento ma cielo azzurrissimo con le nuvolette bianche. Stanotte è piovuto, oggi non sarà caldissimo, infondo stiamo quasi a fine settembre e finora ci è andata da lusso, quindi non ci lamentiamo. Giretto ad ammirare i salici piangenti del giardino, colazione vista mare, super!

Giardino Villa Theodora

Bene si parte. Data la direzione del vento, decidiamo di dedicarci alla penisola di Paliki, il lato più occidentale di Cefalonia. Prima tappa Platia Ammos. Lasciamo la macchina dopo poche centinaia di metri di sterrato in quanto impraticabile e scendiamo a piedi. Suggestivo il paesaggio tutto attorno, ma quando arriviamo a intravederla restiamo senza fiato! Questi wow a Cefalonia sembrano routine, ma la magnificienza non finisce mai di stupire.

Platia Ammos – Cefalonia

Vento che soffia forte su di noi, il mare mosso, le nuvole ad aumentare i contrasti, la spiaggia brillante e deserta, stupendo. Il desiderio di accedervi è alto ma gli scalini che portano giù sono ad un certo punto franati a causa dell’ultimo terremoto, non siamo esattamente attrezzati per scendere, Ale ovviamente borbotta un po’, ma lo faccio convinto a non rischiare. Sopra le rocce ci godiamo ancora questa vista magnifica.

Platia Ammos – Cefalonia

Riprendiamo il sentiero per la macchina, prossima tappa a pochi km Agia Eleni, una piccola ma altrettanto scenica baia subito sotto la più famosa Petani beach. Anche qui la strada per accedervi è incredibile, tornanti secchi e veloci, si può dire che finisce in mare!

Agia Eleni – Cefalonia

Ci fermiamo nel punto più panoramico da dove possiamo ammirare anche Petani beach, non certo nel suo giorno migliore dato che il vento l’ha resa mossa e in gran parte della riva dipinta d’alghe, ma rimane comunque un gran bel vedere.

Agia Eleni – Petani Beach – Cefalonia
Agia Eleni – Petani Beach – Cefalonia

Sosta pranzo in una delle taverne di Petani beach, dove Ale s’innamorerà perdutamente del polpo greco. Ci rilassiamo guardando il mare e scaldandoci un pochino al sole, oggi il vento ci rende dura la vita, capirai con una vista così 😉

Petani Beach – Cefalonia

Continuando la nostra esplorazione della penisola ci dirigiamo verso il piccolo porto di Atheras, piccola insenatura nel versante nord. Merita sicuramente una sosta.

Verso Porto di Atheras – Cefalonia
Verso Porto di Atheras – Cefalonia

Anche oggi abbiamo il nostro bagaglio di piccole grandi emozioni, riprendiamo la strada di casa, accompagnati come sempre dall’immancabile panorama sul mare. Ci fermiamo sul ponte pedonale, fantastico per i residenti avere un ponte che cammina sul mare, immagino le persone in bicicletta o fare jogging  che si godono l’aria del mare…

Pedonale di Argostoli – Cefalonia

Ebbene stasera rientriamo prima per sfruttare un po’ la nostra struttura, piscina e tramonto da casa.

Villa Theodora

E che tramonto…

Sunset from Villa Theodora – Cefalonia
Sunset from Villa Theodora – Cefalonia

Oggi ci concentreremo su due perle di Cefalonia: la grandiosa Myrtos Beach e il pittoresco villaggio di Assos.

Come preannunciato all’inizio del racconto di Cefalonia è impossibile passarci davanti e non fermarsi, ti attira con quel blu immenso, ti rapisce  completamente dalla sua travolgente e iconica bellezza, che ti devi fermare per forza. Sua maestà Myrtos Beach…

Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Beach – Cefalonia

Da qualsiasi angolazione la si guardi, rimani sempre abbagliato. Nei giorni trascorsi a Cefalonia l’abbiamo vista in diverse situazioni, dal mare mosso che infrange sulla pietra tanto da frammentarla e rendere l’acqua tinta latte, al liscio come l’olio da intravederne le trasparenze dei fondali, semplicemente meravigliosa. Inserita in un contesto altrettanto magnifico.

Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Beach – Cefalonia

All’orizzonte le falesie di Fteri beach, altra chicca che scopriremo presto.

Myrtos Beach – Cefalonia
Myrtos Baech – Cefalonia
Myrtos Baech – Cefalonia

Un via vai continuo di turisti che si fermano ovunque per immortalarla, difficile andar via, ma la giornata ci riserva molto ancora. Non facciamo un km che già ci fermiamo, è fantastica questa isola! Sarà la giornata dai colori incredibili, viaggiare sopraelevati dal mare, il blu dello ionio che ci circonda, vediamo Assos vicina e la baia subito dopo Myrtos, ci arrendiamo alla sosta..

Baie vicino Myrtos Beach
Assos – Cefalonia
Baie vicino Myrtos Beach

Prendiamo la stradina che entra ad Assos e che velocemente scende al piccolo e affascinante borghetto. Sorge su un istmo che congiunge un promontorio massiccio alla terraferma. In cima alla penisola sorgono le rovine di un castello veneziano del XVI secolo, distrutto da uno dei  terremoti che hanno flagellato l’isola. Oggi della fortezza veneziana rimangono solo le rovine, ma il promontorio che le ospita è un luogo molto suggestivo ricoperto di verde con un panorama unico e con due soli padroni: il vento ed il mare. È un luogo dove perdersi camminando risalendo la fortezza ammirando gli orizzonti a 360°. Le vecchie case del borgo sono state trasformate in alberghi. Romantico, un piccolo tesoro.

Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia

Seppur la salita diventa irta ad un certo punto, tutto mi sembra rilassante, una passeggiata di pace per lo spirito e gli occhi.

Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Assos – Cefalonia
Myrtos – Assos

Come finire meglio la splendida giornata se non con una bella cenetta alla taverna Retseto a Lassi, la continuazione di Argostoli con vista tramonto! Amiamo sempre di più la cucina greca…

Cena taverna Retseto – Lassi Cefalonia

To be continued….