Zante – Isole Ionie – Grecia




 
 

Nell’azzurro sconfinato del Mar Ionio, spuntano le isole Ionie incastonate come preziosi gioielli, con la loro meravigliosa natura, le abbondanti acque, le eccezionali paesini, il clima mite, le splendide spiagge con i golfi ben protetti ed il mare cristallino,  gli interessanti siti archeologici.  Sono undici le isole che formano l’arcipelago, piccole e grandi, sparse lungo le coste occidentali della Grecia continentale. Le sei maggiori sono: Zante, Itaca, Corfu, Cefalonia, Lefkada e Paxi. Sono le isole più vivine all’Italia, un’arcipelago vario e meraviglioso, dalle più turistiche quali Zante e Corfù, alle più meditative e intriganti quali Cefalonia ed Itaca. Data la splendida esperienza con Santorini, decidiamo di tornare e di concentrarci su tre di queste meraviglie: Zante, Cefalonia e Lefkada.

Zante – Spiaggia del Navagio

Iniziamo il nostro viaggio il 14 settembre 2017 proprio da Zante (detta anche Zacinto) è la leggendaria isola che, quando era ancora sotto dominio veneziano, diede i natali al poeta Ugo Foscolo, che le dedicò il suo componimento più celebre, e, secondo il mito, anche alla dea Venere.
Questa vacanza ha superato le aspettative non solo per le meraviglie viste, ma per l’insieme delle emozioni provate: dall’iconica Spiaggia del relitto, una delle più famose di tutte le isole greche, è il simbolo dell’isola, immagine da cartolina ma che vista dal vivo è sorprendentemente suggestiva, tanto da volerla annoverare tra i paesaggi più belli che abbiamo mai visto! Per la doppia personalità che Zante trasmette: quella mondana e chiassosa della costa orientale e meridionale, invase dal turismo di massa, e quella dolce e pacata dei promontori nord e sud e delle regioni occidentali e centrali, dai suoi fitti boschi e dalle bianche scogliere, da noi profondamente amate perchè zone meno battute dai turisti. Un vero paradiso naturalistico.
Pertanto come atterriamo, ritiriamo l’auto,piccola sosta al nostro appartamento giusto il tempo di mollare le valige, e via diretti al navagio per vederla in uno dei suoi momenti  migliori: il tramonto!

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio

Descriverla è in ogni caso ridurne la bellezza, i colori, i suoi contrasti, semplicemente maestosa. E’ stretta in un abbraccio da due enormi promontori quasi verticali che la sovrastano e al tempo stesso la proteggono, riparandola dai venti e dalle correnti. Silenzio, il vento ci accarezza la pelle e delicatamente muove i capelli, mi siedo su una di queste rocce a ridosso e non riesco più a distorglierle i occhi, me ne sono innamorata….

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio




Zante – Spiaggia del Navagio

Sono praticamente a ridosso di questa falesia altissima, ma non riesco a smettere di fotografare questa meraviglia, la spiaggetta vicina è altrettanto magnifica e con i colori caldi di quest’ora l’effetto è magico…

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio

Ogni metro della scogliera ha persone che tentano di fermare ogni attimo in una foto o ripresa, siamo ladri di questa poesia che ogni sera si ripete fino all’esaurirsi del sole all’orizzonte..

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio

Zante – Spiaggia del Navagio

Non potevamo che iniziare meglio la nostra avventura a Zante. L’indomani ci alziamo freschi e riposati e, dopo un’abbondante colazione, partiamo all’eplorazione dell’isola! Prima tappa della giornata Keri e i suoi faraglioni! Parcheggiamo alla taverna costruita a picco della falesia con la vista strepitosa. Siamo proprio sotto la bandiera greca più grande al mondo, le sue dimensioni sono davvero notevoli e vederla sventolare maestosa fa un gran bell’effetto! Prenotiamo il pranzo in questa deliziosa taverna e c’incamminiamo sotto un sole cocente, per poter ammirare in pole position dei mitici faraglioni, che un po’ ricordano la nostra Capri. Troviamo due metri quadri per appoggiare i nostri inseparabili parei e ci godiamo questo spettacolo della natura!




Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Il mare è di un blu pazzesco, ci dovremmo abituare a questi panorami mozzafiato perchè tutta la costa ovest di Zante ce ne regalerà in continuo!

Vista incantevole sui Mizitres – Zante

Nel tragitto di rientro verso la taverna ci rendiamo veramente conto di dove è stata costruita, sicuramente strategica la scelta del gestore, quanto la sua maestosa bandiera!

Già l’ingresso è graziosissimo, ma la pergolata è incantevole. si respira serenità e pace in ogni angolo studiato nei dettagli per godere non solo dell’ottimo cibo, ma di tutto il contorno che gli occhi si possono beare.

Taverna Keri Lighthouse – Zante

Vista dal Keri Lighthouse – Zante

Dilettati a dovere dal pranzo e dal panorama ci muoviamo e risaliamo la costa verso nord diretti a Plakaki rocks. La strada muore proprio davanti al mare, in una sorte di spiazzo che funge da parcheggio. Scendiamo e la vista, ovunque si guardi, è sensazionale!

Vista dalla cima del Plakaki rocks




Vista dalla cima del Plakaki rocks

Vista dalla cima del Plakaki rocks

Fantastico…..

Vista dalla cima del Plakaki rocks

Vista dalla cima del Plakaki rocks

Da qui un suggestivo sentiero scavato nella roccia ci permette di scendere al mare. La discesa, benché sicura, è piuttosto ripida ma il panorama ripaga ogni fatica. Da perfetta località selvaggia qual’è, Plakaki non è assolutamente un spiaggia attrezzata per accogliere i turisti, bensì una grande scogliera bianca piatta, per cui dovrete portarvi tutto quello di cui avete bisogno per rimanere qui qualche ora. Noi l’acqua e i parei, abbiamo tutto quello che serve. 

Discesa al Plakaki rocks

Plakaki rocks – Zante

Plakaki rocks – Zante

Plakaki rocks – Zante

Ale non resiste e si tuffa in questo angolo di paradiso, in cui le rocce bianche e ripide si gettano letteralmente nelle acque dal caratteristico colore verde e blu.




Plakaki rocks – Zante

Plakaki rocks – Zante

Siamo talmente rilassati in questo luogo che quasi ci addormentiamo coccolati dalla brezza e dalle onde che s’infrangono sugli scogli… La luce si sta facendo calda, il sole inizia la lenta caduta all’orizzonte, è ora di risalire.

Plakaki rocks – Zante

Come finire meglio la giornata se non con un apericena vista tramonto? Accontentati, ci fermiamo a Kampi e precisamente al Cross, una delle taverne ubicate a picco sul mare, tramonto sia!

Tramonto taverna Cross – kampi Zante

Nuovo giorno, oggi andremo al Navagio in barca. Ebbene sì, siamo stati vittime di una escursione fin troppo turistica, ma non si poteva venire a Zante e non toccare la spiaggia del Navagio con i proprii piedi. Credevo, sbagliando, che superata la metà di settembre il turismo diminuisse, in realtà no, ma almeno ho scelta una barca piccola per fare il giro. Così alle 9.30 freschi freschi siamo già a porto Vromi, un fiordo stupendo, situato a nord ovest dell’isola, suddiviso in due baie ognuna delle quali è raggiungibile con una strada e che assurdamente non sono collegate tra loro. Percorrere la discesa verso il porto è stato come scendere le montagne russe, emozioni doppie per il panorama e per la ripidezza del percorso!

Porto Vromi – Zante

Porto Vromi – Zante




Renata, la proprietara della barca, ci sta aspettando e ci fa salire, assieme al marito,uno alla volta offrendoci già biscotti e da bere. Faranno di tutto per farci sentire come a casa, faremo più soste durante il tragitto oltre che alla mitica spiaggia del Navagio vedremo altre spiagge quali Sfogio Beach, grotte e scogli.

Falesie  lungo la costa ovest di Zante

Sfogio beach – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Sicuramente vivere la spiaggia del Navagio in un altro momento dell’anno sarebbe stato meglio, vissuta così tra sirene delle navi, centinaia di persone che arrivano e partono in continuazione, arenile ricoperto di gente, non ci ha lasciato granchè purtroppo! Ci siamo concentrati sulla maestosità delle sue falesie e la bellezza del contorno, ma non vedavamo l’ora di andar via. Meglio vederla dall’alto, seppur affollata la falesia, da lì si riesce a godersi il panorama, inoltre i diversi sentieri danno la possibilità di ammirarne la bellezza in diverse prospettive.

Spiaggia del Navagio – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Spiaggia del Navagio – Zante

Sul filo del burrone, ma ne vale la pena! Un vero gioiello, vista a qualsiasi ora è un’emozione costante, non si riesce a staccarle gli occhi, se non fosse per il caldo e la fame che si fan sentire, sarei rimasta lì in contemplazione per ore. Riprendiamo la nostra macchina e torniamo a Kampi, sempre sulla costa ovest, per un pranzetto alla taverna Porto Schiza, anche qui il panorama non ci deluderà..

Vista da Porto Schiza – Zante

Potersi accomodare e mangiare una freschissima insalata greca, bere una birretta all’ombra con questa vista, ecco possiamo dire di essere entusiasti di quest’Isola!

Porto Schiza – Zante

Siamo super rilassati, rimaniamo fino a metà pomeriggio a crogiolarci e goderci il panorama. Concludiamo la nostra giornata percorrendo il tratto della strada panoramica che porta fino a Porto Limionas. Una splendida sensazione di pace proviamo vivendo questo tratto di costa, il mare sempre lì a farci compagnia, guidare tra i paesaggi di montagna ricoperte da boschi e da mille sfumature di verde, ti lascia una sensazione magica….

Costa ovest di Zante

Nuovo giorno e oggi ci concentremo sul versante Est. Prima sosta della mattinata è Little Xigia, due bellissime baie poco lontane da Alikes.

Little Xigia -Zante

Bellissima, questa è la prima delle due baie, per arrivarci basta scendere una ripida scalinata che parte dalla taverna sopra la spiaggia stessa. I Greci sono mitici per queste taverne locate in maniera strategica, impossibile non cedere alla tentazione di sedersi e anche solo per bere qualcosa…

Vista su Little Xigia

Mulino nei pressi delle Blue Caves – Zante

Ma non cediamo, ci promettiamo che finiremo la giornata qui, ma ora vogliamo andare a nord e scendere fino alle blue caves! Non ci mettiamo molto ad arrivare, sempre il mare alla nostra destra, una bella compagnia! Siamo quasi sulla punta nord dell’isola. Le grotte, Blue Caves appunto, sono una delle attrazioni naturali più famose e pubblicizzate dell’isola e possono essere visitate sia con un’imbarcazione propria, sia tramite uno dei tanti tour in barca organizzati, oltre che in auto come abbiamo fatto noi per poi scendere direttamente al mare.
Consistono in particolari formazioni geologiche che hanno dato vita ad un susseguirsi di grotte lungo la costa nord-ovest dell’isola; iniziano subito dopo Agios Nikolaos per poi terminare in prossimità di Capo Skinari, a poche centinaia di metri da dove lasciamo l’auto. Il parcheggio è ovviamente di una taverna, troviamo all’interno della proprietà un bellissimo mulito completamente ristrutturato, ora adibito ad abitazione.

Mulino nei pressi delle Blue Caves – Zante

Magnifico preludio, iniziamo la lunga scalinata che ci porterà al mare. La quantità di scalini e la temperatura ci fa pensare che la risalita sarà bella tosta, ma ora siamo presi da quello che vediamo..

Scendendo alle Blue Caves

Scendendo alle Blue Caves

Troviamo più terrazze nella discesa, alcune vuote altre attrezzate con lettini, piccole scenografie per condire il già grandioso panorama…

Cefalonia all’orizzonte..

Arriviamo alla fine della lunga scalinata, ci sistemiamo su uno dei terrazzi e Ale fa volare il suo drone, colori magnifici, il mare anche qui ci esalta con la sua bellezza. Traghetti ci passano di fronte colmi di turisti che si lanciano come fuggiaschi nel mare per potere entrare nelle grotte. Mi godo i colori e la bellissima brezza che mi scompiglia i capelli….Ale ovviamente non può non tuffarsi in questo bellissimo mare, io purtroppo da fifona non ci riesco, ma godo per lui! Dopo una lunga pausa, risaliamo la scalinata e ci rimettiamo in viaggio.

Porto di Agios Nikolaos

Porto di Agios Nikolaos

Breve sosta panoramica per fotografare il porto di Agios Nikolaos, piccolo porticciolo turistico da dove ogni giorno partono piccoli traghetti per Cefalonia. Anche noi partiremo da qui tra qualche giorno.

Makris Gialos – costa est Zante

Percorriamo lo stesso tratto di costa, stavolta fermandoci ad ammirare le varie calette che troviamo lungo la via che ci regalano panorami mozzafiato. Come Makris Gialos, una stupenda baia dalle acque meravigliosamente cristalline, la spiaggia è un misto di sabbia e ciottoli, una sola fila di ombrelloni, parecchi punti di ristoro lungo la via.

Makris Gialos – costa est Zante

Giriamo il piccolo promontorio e siamo gia in vista della spiaggia di Xigia, piccola e suggestiva baia, famosa per le grotte con sorgente sulfurea che ne caratterizzano il tipico e intenso odore di zolfo. Toccasana per la pelle quanto fastidiosa per il naso, noi però l’ammiriamo solo dall’alto perchè fin troppo affollata per le dimensioni!

Xigia beach – Zante

Ancora poche centinaia di metri e siamo di nuovo al parcheggio della Little Xigia, prendiamo il primo dei due sentieri e ci godiamo questa meraviglia, pure invasa dai traghetti nel giro dell’isola, ma ha momenti di indiscusso silenzio e di assenza d’anima viva!!

Little Xigia, prima caletta

Possiamo scendere in spiaggia e rilassarci qualche ora, preferiamo la seconda caletta quella vista in prima battuta stamattina.

Little Xigia – vista aerea

Little Xigia – vista aerea

Lode al giocattolo di Alessandro che ci regala queste immagini superbe, decisamente tutto un altro punto di vista!

Non abbiamo goduto di un gran pranzo oggi, la fame si fa sentire, così nonostante l’ora sia più nordica che italiana per la cena, ci fermiamo ad Amoudi in una tavernetta che porta lo stesso nome del paese. Cena praticamente sul mare….troppo bello!

Cena Taverna Amoudi

Nuovo giorno e nuove scoperte, partiamo alla volta del nord e precisamente siamo attirati da Elation beach. Una baia magnifica a nord del Navagio. La strada per arrivarci è incredibile, panorami fantastici anche oggi, strade dissestate e strette circondate da alberi, discese a picco, decisamente Zante emoziona ogni volta che sei in auto. Prima sosta, splendido isolottto collegato con dei grandi scogli, s’intravedono i resti di un antico convento.

isolotto dei resti del Convent St. Andrew

Per fortuna che Ale è un ottimo autista…Arriviamo a destinazione, la strada finisce praticamente quasi in mare e per arrivare alla spiaggia bisogna letteralmente buttarsi in acqua!

Elation beach – Nord ovest di Zante

Non mi stancherò mai di ripeterlo, il blu di questo mare è stupefacente!

Risaliamo la costa diretti stavolta a sud, precisamente a Marathias Beach. Piccole soste durante il tragitto per fotografare la bellissima isola di Marathonisi.

Vista su Marathonisi island

marathonisi island

Passiamo per il piccolo paesino di Limni Kerì con la sua baia calma e rilassante, approdo sicuro per le molte imbarcazioni a vela presenti, nonchè base di partenza per le escursioni alle grotte e per l’isola di Marathonisi.

Baia Limni Keri

Ci siamo, vediamo macchine parcheggiato da ambo i lati della careggiata, la strada diventa privata pertanto non possiamo proseguire. Prendiamo il sentiero che scende al mare, circondati dagli ulivi che riparano dal calore del sole…

Marathias beach

Marathias beach

La spiaggia è favolosa, ciottoli piccoli e grandi, mare calmissimo e spettacolare nei suoi colori, qualche ombrellone ma proprio pochi. Il silenzio regna sovrano, come la vista sull’isola di fronte.

Marathias beach

To be continued….

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