Santorini (in italiano anche Santorino; in greco moderno Σαντορίνη, Santoríni, in greco antico Θῆρα, Thera) è la più meridionale isola dell’arcipelago delle Cicladi, nel mare Egeo. La sua superficie è di 79,194 km². Il nome Santorino, per corruzione di Sant’Erini, le fu dato dai Veneziani in onore di Santa Irene, martire del 304, a cui era dedicata la basilica di Perissa, villaggio nella parte sud-orientale dell’isola. Dal punto di vista amministrativo rappresenta parte del comune omonimo, nella periferia dell’Egeo Meridionale. È un’isola vulcanica, originariamente circolare, con una laguna marina interna, la cosiddetta caldera, ed un ampio cratere, posto circa 20 km a sud-ovest dalla costa interna proprio al centro della laguna. L’acqua del mare penetrava attraverso l’unica via d’accesso ai porti interni, delimitata ai lati da due scogliere. L’isola fu sventrata in parte da un’apocalittica eruzione del vulcano avvenuta intorno al 1627 a.C. e invasa successivamente quasi del tutto dal mare.
Ma veniamo a noi, perché a Santorini? Semplicemente per i suoi colori dominanti: il bianco e il blu che caratterizzano i piccoli paesi e i villaggi sulla caldera. La sua forma di luna crescente e i panorami che da qualsiasi angolo tu ti trovi, aprono lo sguardo su scenari tra i più belli e mozzafiato che abbiamo mai visto. Il turismo l’ha sicuramente resa famosa con i numerosi hotel d’élite arroccati uno sopra l’altro con giochi di piscine a sfioro da pelle d’oca. Qui non si scherza ricchi e famosi di tutto il mondo l’hanno scelta come destinazione di lusso, nonché scenario per matrimoni e spot famosi.
Il punto forte dell’isola è il tramonto considerato da molti il più bello al mondo. Non mi sento di dare questa eccellenza, vero è che vivere questa emozione ogni sera in un angolo diverso dell’isola ci ha molto gratificato! Non è sempre semplice descrivere un luogo che si visita, la fantasia aiuta sempre e nel nostro caso le aspettative non sono rimaste disilluse.
Fine settembre ci è parso il periodo migliore per andarci, un po’ per le temperature più fresche, un po’ per il turismo speranzosi di non trovare il caos di agosto. La stagione comunque non è finita, auto scooter e quad ne giravano, sicuramente mai come in agosto, però sono sincera pensavo di trovare molto meno movimento. Temperature splendide di giorno dai 24°ai 27°, la sera molto più fresco in quanto abbiamo centrato una settimana di vento, pertanto caduto il sole o ti vesti o muori di freddo! Vogliosi di comodità questa volta, abbiamo preso un hotel con vista caldera a Megalochori un piccolo paesino a 8 km da Fira. Arriviamo, ci precipitiamo in piscina e ci godiamo le ultime ore del giorno coccolandoci di sole e panorama …. ovviamente non poteva mancare il primo tramonto!
Le navi da crociera!!!! Ne arrivavano ogni giorno minimo 2, fa un certo effetto vederle dall’alto questi giganti galleggianti, sembrava di vivere in un fiordo norvegese, leggermente più caldo e secco, molto secco!
Alessandro si è ovviamente dato il suo bel da fare nel scattare una flotta di foto spettacolari. I colori del tramonto fanno brillare le scogliere di roccia vulcanica mettendo in risalto i vari strati e i colori donati dal tempo in diverse tonalità del marrone e del rosso….le prime nuvole autunnali aiutano a creare dipinti indimenticabili e io ovviamente inizio a sospirare….Vediamo arrivare i primi sposi della settimana, ne vedremo parecchi, fotografi al gran seguito, scenario da favola…..Siamo già entusiasti delle prime ore trascorse a Santorini, ci godiamo lo spettacolo del sole infuocato che scende a picco nel mare e con molta calma torniamo in camera, sistemazione bagagli e preparazione per la cena, ogni sera proveremo un ristorante diverso, tutti con rigorosa vista mare! Rimaniamo comunque vicini all’hotel e ci accomodiamo all’Athermi restaurant dove mi mangerò un gran Moussakà!
Dormiamo come ghiri e ci svegliamo con comodo, tanto la colazione vista caldera ci attende! E che vista!!!!
Difficile, molto difficile mettersi in marcia, la comodità dei lettini bordo piscina e la vista sulla caldera rende più complicato il muoversi. Era l’obbiettivo della vacanza, non siamo venuti a Santorini per fare vita di mare, ma per goderci serenamente i paesi e i panorami quindi ce la prenderemo sempre comoda la mattina….in tarda mattinata riusciamo finalmente a salire in macchina diretti verso il faro di Akrotiri. Durante il tragitto facciamo più fermate per immortalare il panorama da più punti…
Arriviamo al parcheggio del faro dove troviamo parecchio movimento, come non siamo soli? Visto il caos di persone scendiamo un po’ sugli scogli adiacenti e ci godiamo un po’ in solitaria questo scenario: siamo sulla punta estrema sud della falce di luna, sotto di noi il mare Egeo in tutto il suo blu.
Ci rimettiamo in macchina e passiamo per Akrotiri diretti alla spiaggia rossa. Sospirando, dato che la carreggiata non a senso unico, ci poteva passava a malapena la nostra piccola utilitaria, riusciamo per fortuna ad uscire dal piccolo centro. Evitiamo gli scavi in quanto non appassionati di archeologia, parcheggiamo e c’incamminiamo lungo il sentiero che porta alla spiaggia. Ecco non ci entusiasmiamo poi tanto, pieno di gente che scatta foto, spiaggia completamente piena, no non fa per noi foto di rito, ci mangiamo una succosa fetta di anguria a testa e ripartiamo…Santorini c’incanterà per altro, essendo un’isola vulcanica le spiagge sono tutte nere o come in questo caso rosse. Il mare è trasparente e bello, ma i colori non risaltano per effetto dei fondali. Questo il nostro modesto parere ovviamente. Ripartiamo e poco dopo sostiamo in quella che diventerà la nostra bakery di fiducia per tutta la settimana e ci prendiamo il pranzo.
Guardando verso Fira ci sono ancora un po’ di nuvole, quindi decidiamo di salire sul punto più alto dell’isola e vedere il monastero del Profeta Elia, quando arriviamo però decidiamo di mangiarci i nostri panini ammirando il panorama che spazia su tutta l’isola..
Giretto all’interno del piccolo monastero…
Calma e serenità, viste superbe in ogni angolo, Santorini ci regalerà per una settimana emozioni perdifiato. Scendiamo e dato che ci passiamo sostiamo a Pyrgos.
Sicuramente il villaggio più tipico e meno invaso dal turismo e dai super hotel di lusso, Pyrgos era anche l’antica capitale di Santorini, costruito nel punto più alto dell’isola su un versante del monte Profitis Elias. Nel centro del paese si può ammirare il castello medievale che conserva caratteristiche veneziane. Un labirinto di sentieri tortuosi che seguono la forma della collina, piccole case bianche tradizionali costruite intorno al castello.
Torniamo in hotel, un’oretta buona di relax al sole e poi ci facciamo belli: stasera tramonto e cena a Fira…
Fira si trova nella parte centro occidentale dell’isola, ad un’altitudine di 260 m s.l.m., sulla cima di una roccia che scende a picco sul mare, da cui è ammirabile la caldera del vulcano. Gli edifici del villaggio riportano prevalentemente lo stile architettonico delle cicladi, di cui sono celebri le chiese dal tetto blu, tipiche di Santorini. Grazie a queste ultime e alla presenza di numerosi negozietti, ristoranti bar e discoteche, Fira è la principale meta turistica dell’isola.
Passeggiamo un po’ per il centro inebriati dai colori del tramonto, ma poi preferiamo fermarci in uno dei ristoranti fronte caldera per goderci il tramonto comodamente seduti. Sarà il nostro must di ogni sera: aperitivo cena vista tramonto caldera! Forse un pochino troppo cool per noi, ma abbiamo goduto alla grande di questa scelta!
Certo che la bella vita è una gran cosa! Cenare con un panorama così in un locale raffinato ti fa proprio sentire bene! Breve giretto dopo cena nel movimentato centro di Fira e facciamo rientro in hotel.
Lunga notte serena, la mattina ci chiediamo chissà poi perché in vacanza si dorme sempre così bene? Mah non servono risposte abbiamo il panorama che ci scalda gli occhi e il cuore….
Caricati dall’abbondante colazione ci crogioliamo al sole nei lettini per un bel po’. Finalmente riesco a togliere Alessandro da tale goduria e ci mettiamo in marcia, consueta fermata al nostro forno e via oggi siamo diretti a Imerovigli! Il villaggio tradizionale è una delle località più famose di Santorini anche grazie alla sua posizione sulla scogliera più alta dell’isola a quasi 300 metri sulla cima della caldera, lungo la costa occidentale. Imerovigli ha un panorama magnifico sui vulcani e non solo, infatti grazie alla sua posizione in altezza si vede anche la costa est dell’isola. Non lontano dal paese svettano le rovine della Fortezza di Skaros, costruita su un enorme roccia un tempo parte e capoluogo dell’isola e cuore amministrativo di Santorini. A Imerovigli le abitazioni sono relativamente poche e la maggior parte delle costruzioni sono hotel e ristoranti di alta qualità e dai prezzi elevati. Nonostante la sua piccola dimensione, siamo riusciti a perderci per ore!!!
Chiese dai tetti blu come il mare e case bianco splendente….
Ogni angolo, scala, casa, porta, tetto di questo paese sarebbe da immortalare…..
Siamo così sereni di passeggiare tra questi vicoli e scale che quasi non ci accorgiamo del trascorrere delle ore, ma sarà un’emozione che riproveremo anche nei prossimi giorni…per nostra fortuna il villaggio è praticamente deserto, qualche turista che passeggia come noi e i fortunati ospiti degli hotel, il lusso qui regna sovrano…
Il contrasto tra l’azzurro del cielo e il bianco abbagliante delle case o chiese che siano è impressionante!
Eccoci siamo proprio sotto la chiesa che più abbiamo amato e fotografato, sembra costruita proprio per non volere più andare via da lì tanto è bello il panorama. A picco sulla caldera, navi da crociera che sostano indisturbate, vista che spazia su tutto il versante sud e sull’Egeo, piante di bouganville in fiore, che dire semplicemente stupendo!
Decidiamo di scendere e risalire su le rovine di Skaros, sarà un po’ una piccola avventura, ma ce la faremo! Prima però non possiamo che ammirare tutti questi hotel e le loro sognanti piscine…
L’ultimo pezzo di salita è stato quasi un azzardo, non attrezzato, non è indicato a chi ha bimbi al seguito. Comunque non eravamo soli, quindi tra chi teneva una borsa e chi ti incitava, siamo riusciti a salire! La discesa è stata meno impegnativa…
Sulla cima tirava un vento pazzesco, sarà il primo giorno del tipico vento delle cicladi. Di giorno ti fa respirare, ma la sera non si starà più bene dopo il tramonto se non ben vestiti…
Ritorniamo sulla cima di Imerovigli e finiamo il giro tra gli hotel, uno meglio dell’altro…
A malincuore lasciamo Imerovigli e facciamo una piccola sosta a Firostefani, il villaggio appena sotto, altro non è che la continuazione di Fira, dove prenotiamo la cena per la sera seguente. Per la serata invece abbiamo già in programma di rimanere vicino al nostro hotel e di accomodarci al Santo Wine. Si trova vicino a Pyrgos, a pochi chilometri da Thira. Una bella struttura terrazzata che si sviluppa nella roccia sulla caldera. Nei piani bassi c’è la cantina vinicola, sopra il bar e la terrazza panoramica. Classico qui è venire per l’aperitivo e gustare il tipico vassoio di assaggi che consiste in sei bicchieri di vini locali diversi. La cantina consiglia di seguire l’ordine, iniziando con un bianco e finendo con il delizioso vinsanto. L’assaggio consiste in tre bianchi e tre rossi, il tutto servito con crostini di pane, salsa di pomodoro, olive e formaggi. Santorini, tra le isole greche, è la famosa per i suoi vini: a seguito dell’eruzione vulcanica che coprì l’isola di lava, cenere e pomice, si crearono le condizioni perfette per la produzione di vino. Le vigne sono coltivate in cime basse a forma di cesti per proteggere l’uva dal forte vento.
Nonostante l’arsura estiva e la natura arida dell’isola, la qualità delle coltivazioni è assicurata dall’apporto costante di acqua grazie alla nebbia notturna durante la calde estate e dai rinfrescanti venti del nord. Onore ai vini di Santorini!
Oggi andiamo a Oia e se ieri ci siamo persi in pochi metri, oggi sarà ancora più difficile!!! Parcheggiamo all’inizio di Perivolas e prendiamo l’ultimo tratto del sentiero, oramai parte dei hotel, che collega Fira con Oia. Il panorama ovviamente ci ferma subito….
Le chiese dalle cupole blu di Oia, i vicoli e le bianche abitazioni che si affacciano sulla Caldera simboleggiano perfettamente la Grecia e appartengono ormai all’immaginario. La via principale è piena zeppa di turisti, di boutique, gioiellerie, numerose gallerie d’arte e le rovine della fortezza veneziana tanto da rendere il villaggio un luogo unico e affascinante. Entrando però nei vicoli quasi labirintici l’architettura è rimasta intatta, così come le case scavate nella roccia, dove un tempo vivevano i pescatori. Perdersi nelle stradine bianche e fotografare ogni angolo colorato del paese è lo scopo della nostra giornata…
Alessandro quasi impazzito per tutti questi angoli meravigliosi, quadri in movimento…..nulla sembra lasciato al caso, particolari, accessori tutto incastonato ad arte….una vera chicca….
..io non voglio più andare via..
Abbiamo percorso appena un km…..
Il romanticismo prende il sopravvento! Ristoranti con vista uno più principesco dell’altro, ora capisco perché Santorini è tra le più gettonate delle destinazioni d’Elite!
Le ore scorrono, di questo passo non arriveremo mai al castello…..ma è impossibile, come fanno i turisti a camminare in fretta nel viale principale? Noi non riusciamo, cogliamo ogni attimo possibile e cerchiamo di fermarlo nella mente per rendere il ricordo indelebile….
Però la fame vince, così decidiamo di fermarci sulle scale di fianco a questa spettacolare chiesa, tra le più fotografate a Oia, per soddisfare il nostro appetito….
Sali, scendi, sali e scendi……
Ci siamo quasi, intravediamo i resti del castello dove tutte le sere avviene il ritrovo di centinaia di persone per ammirare il sole che scende a picco sul mare. Il tramonto da Santorini è bellissimo in qualsiasi angolo dell’isola che guardi la caldera, scenico e affascinate, ma sicuramente Oia ha il primato di persone che l’hanno immortalato vivendolo! In effetti è il paese più movimentato di tutta l’isola, c’erano momenti in cui ti dovevi fermare per far passare persone, ci siamo chiesti come può presentarsi ad agosto il paese. Un vero e proprio pellegrinaggio!!!
Noi non godremo da qui il tramonto stasera, ma ci cerchiamo un bel ristorante con vista, qui si ha veramente l’imbarazzo della scelta, per cenare anche domani sera in gran stile….
Ecco abbiamo trovato il nostro ristorante per domani sera proprio sotto i famosi mulini di Oia…..e che location!!!
Ci avviamo verso la macchina, abbiamo un po’ di strada da fare, a malincuore perché i colori stanno cambiando, ma sì torneremo domani sera per il tramonto stasera siamo a Firostefani! Non resistiamo e Ale scatta le ultime panoramiche nel via del rientro….
Ci siamo quasi messi a ridere di tutto il tempo che abbiamo impiegato per fare un paio di km, decisamente impegnativi per gli occhi!!! Bellissima Oia!
Ritorniamo al nostro hotel, relax consueto in piscina, doccia e via a Firostefani per aperitivo e cena. Abbiamo scelto Onar per la nostra serata, a nostro avviso un bellissimo locale dove abbiamo bevuto un ottimo mojito e degustato una splendida cena, super il mio pollo al vin santo! Ovviamente superlativo il tramonto..
Nuovo giorno giro giro vicino a casa..panorami ovviamente vista caldera..
Decidiamo di andare a vedere l’antica Thira con i suoi resti. Si trova arroccata in cima al Kameni a 396 metri sul livello del mare su un promontorio chiamato Mesa Vouna, tra le spiagge di Kamari e Perissa. Per arrivare abbiamo percorso in pochi km una serie infinita di tornanti su strada ciottolata e poco asfaltata, sempre con vista sulla costa di Kamari….eccoci arrivati….parcheggiamo e ci guardiamo il panorama, oramai è un’abituè!
Siamo pure fortunati oggi l’ingresso non si paga. Per arrivare sull’altipiano si devono salire parecchi scalini, la vista spazia sia su Perissa che su Kamari, il vento quasi ci porta via e io ridendo mi devo tenere la gonna che vola fin troppo alta…la salita è suggestiva sembra la scalinata per il paradiso..
Poco comprendiamo di resti, sicuramente gli antichi con difficoltà hanno costruito una città in un posto tanto impervio, anche se godevano di una vista molto generosa. Tanto di anfiteatro per gli spettacoli con vista sull’Egeo, i ricchi del tempo si sapevano trattare bene!
Rientriamo presto e ci concediamo qualche ora di pace in piscina, bisogna anche sfruttare l’hotel…
Con molta calma ci prepariamo per la sera, si torna a Oia! Unico paese dove abbiamo pagato il parcheggio. Ci avviamo verso i resti del castello, senza però prima fare qualche foto, ci rendiamo conto che sarà un pestarci i piedi per vederlo…
Arriviamo ai resti e ogni centimetro disponibile è già occupato, Ale chiede gentilmente ad un asiatico se può fare una foto e ci riesce ma sicuramente non resteremo un minuto in più…
Ci dirigiamo, dato il caos anche se con anticipo, al nostro ristorante il Fanari, splendido locale con annesso super hotel, vista superlativa proprio sotto il famoso mulino…sono quasi emozionata..
Come tutte le sere appena scende il sole nel giro di 15 minuti ci si deve coprire, il vento non da tregua. Sta per diventare buio e dato che il castello si è sgombrato, ci torniamo per fare un po’ di foto, la tipica immagine di Santorini al tramonto è proprio scattata da qua..
Come nei quadri..le luci si accendono, il rossore del tramonto svanisce tra le nuvole, tutto sembra dipinto, ma noi siamo qui a vivere questo sogno….amo ciò che i miei occhi possono vedere, ciò che il mio cuore può provare, ciò che le foto di Ale possono testimoniare, viaggiare è meraviglioso….
Veramente il vento sta diventando insopportabile, a malincuore ci dirigiamo verso la macchina…bello di notte, suggestivo, ma Oia di giorno da il meglio di sè..
Nuovo giorno! Il cielo è stranamente velato, l’aria tarda a riscaldare, quindi rimaniamo sereni in hotel finché non si apre di più il cielo. Il programma di oggi è di tornare a Fira e prendere il sentiero che la collega con Oia e percorrerne una parte. Quando arriviamo a Fira non è ancora completamente azzurro il nostro cielo, ma la vista è sempre eccezionale…ci facciamo un breve giro, dato che è il paese che meno abbiamo visto..
Il sentiero è lungo 12 chilometri e regala splendidi panorami sulla caldera e sul mar Egeo, oramai possiamo dire di esserne quasi abituati, ma l’emozione non diminuisce, anzi più cambia la prospettiva più è interessante…arriviamo a Imerovigli, già vista, anche se da questo versante ci mancava, qualche foto veloce non può mancare, ci fermeremo al ritorno…
Proseguiamo a nord di Imerovigli, camminiamo a ridosso di nuovissimi hotel costruiti lungo il tragitto a picco sulla caldera, gli ospiti a nostro avviso sono forse i più fortunati in quanto possono godere della tranquillità e intimità essendo fuori del centro, eppure di un superbo panorama!
Passato Imerovigli e gli ultimi hotel, siamo persi nella natura brulla e selvaggia tipica di Santorini, sempre a picco, panorami perdifiato…
Ultima salita bella ripida e arriviamo alla chiesa dove ci siamo preposti di arrivare, prima della curva naturale dell’Isola e dove il sentiero svolta verso Oia.
Piccola sosta con ristoro, osserviamo due coppie di sposi alle prese con le foto, saliamo sopra la cima della collina antistante la chiesa e Ale non poteva farsi mancare un bel 360°.
La giornata ci sta regalando belle emozioni, da com’era partita, il cielo è una meraviglia, la temperatura sempre splendida, ci stiamo abbronzando senza sudare…l’unico cruccio è il segno delle scarpe…ma non ce ne curiamo più di tanto perché quando torneremo i sandali saranno archiviati per mesi! Ci godiamo il panorama, Oia in lontananza, le isole nella caldera, all’orizzonte le altre cicladi che emergono dal mare…che bello…
Riprendiamo la strada del rientro, come sempre al ritorno andiamo molto più veloce dell’andata, ma quando arriviamo a Imerovigli prendiamo il vicolo interno, non percorso nei giorni scorsi, lì per forza di cose rallentiamo…..
La perfezione di questi angoli è impressionante, sono ripetitiva, ma è stupendo!
I giochi pazzeschi delle piscine, questa in assoluto ci ha stregato..
Ed eccoci sotto e sopra la nostra chiesa ortodossa preferita….
Ovviamente altri sposi con troupe al seguito. La sposa è più modella che puramente sposa, abito lunghissimo color rosso super scenico, il contrasto con i colori della chiesa è bellissimo!
Abbiamo valutato che questo è il nostro angolo di Santorini, il più amato in assoluto..con difficoltà torniamo a Firostefani e alla nostra macchina…
Stasera Pyrgos e i suoi vicoli ci attendeno, cena al Rosemary!
Oggi ci muoveremo poco poco…solo un piccolo giro per pranzare bordo caldera e vedere un’altra prospettiva di Santorini che ci mancava..
Poi relax col nostro panorama..
La cena a Imerovigli ci mancava, pertanto stasera ci accomoderemo al ristorante Mezzo, proprio d’innanzi a Skaros…ma prima non potevamo ripassare sotto il nostro angolo preferito..
Ottima cena e splendido tramonto, chiacchierata anche con il gestore del ristorante che parlava un perfetto italiano…passegiatina e ritorno in hotel, sarà l’ultima notte…
Alzati con estrema calma, colazione goduta fino all’ultimo, valigie in velocità, un paio d’ore di sole e via depositiamo i bagagli nell’ufficio reception e partiamo diretti a Oia. Precisamente vogliamo scendere ad Amoudi bay. Da questa piccola baia ai piedi di Oia e di imponenti scogliere rosse si può godere di una vista sensazionale, ci si arriva percorrendo oltre 200 scalini o a dorso di un mulo, sì perché qui a Santorini i muli sono dei mezzi di trasporto alquanto pittoreschi, come i loro guardiani….Prima di scendere comunque ripassiamo tutto il centro di Oia e non ci potevano mancare un paio di soste..
Arrivati al castello inizia la discesa della scalinata, già è difficoltosa, la risalita sarà una faticaccia!!
La scenografica baia è racchiusa da pittoreschi e candidi edifici e da un piccolo porto dove i pescherecci attraccano per rifornire le ottime taverne che si trovano proprio in riva al mare, da molti definite le migliori di Santorini. Sarà proprio in una di queste che pranzeremo, l’acqua è veramente bellissima, ci sediamo proprio a bordo mare. A dire la verità dobbiamo fare anche attenzione perché nulla ripara dalla caduta in acqua, i tavoli sono a 10 cm dal muretto…
Che pranzo meraviglioso, la cucina greca ci piace veramente tanto! Coccolati dal vento e dai colori che ci circondano trascorriamo un paio d’ore di pura serenità…finiamo il giretto della piccola baia ammirandone i colori..
Non potevamo finire meglio la nostra vacanza in quest’isola meravigliosa, da amanti del mare un po’ ci sono mancati i suoi colori. Oggi siamo stati accontentati anche in questo…
Risaliamo la gradinata facendoci spazio tra i muli…dire arrivederci a un posto che ci ha dato tanto è sempre difficile, ma il ricordo rimarrà indelebile nel nostro cuore….ultime foto nella passeggiata di rientro..
Ripresa la macchina, un po’ silenziosi ritorniamo verso l’hotel, ci godremo l’ultimo tramonto da lì. Il volo di rientro partirà anche con un ritardo di quattro ore, pertanto avremo parecchio tempo per goderci in pace questo spettacolo della natura…
Grazie Santorini per tutto…..hai riempito i nostri occhi di panorami incantevoli, ci siamo innamorati dei tuoi villaggi e paesi tanto da perderci nei loro vicoli e nonostante la tua natura brulla e selvaggia sei semplicemente magnifica….
Al prossimo viaggio…..
59 Replies to “Santorini… come innamorarsi di un’isola!”
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